jump to navigation

Keep F*!#in’ Up Monday, 26 February 2007

Posted by codadilupo in Musica.
add a comment

Ancora Neil Young. Tanto per dare un piccolo esempio della devastante potenza di questi vecchietti, una versione live di Fuckin’ Up da far impallidire chiunque:

Neil Young: Ragged Glory + Weld + Arc Monday, 26 February 2007

Posted by codadilupo in Musica.
add a comment

Oggi voglio parlarvi di tre dischi, legati tra loro da un progetto comune, ma portato, disco dopo disco, sempre più all’estremo. Si tratta di tre dischi prodotti dalla rumorosa accoppiata Neil Young + Crazy Horse: Ragged Glory (in studio), Weld e Arc (entrambi live).

Il primo, Ragged Glory, è del 1990; Weld e Arc del 1991 e sono testimonianza del tour che ne seguì. Ogni volta che li ascolto non finiscono di sorprendermi, come tutte le cose belle della vita.

Dischi asciutti e brucianti, loud e rugginosi come non mai, pulsanti e puntuali in modo da sbrigliare la chitarra di Neil Young (se ci sono dei dischi che hanno “il suono Gibson”, sono questi), che si contorcono in lancinanti ondate di rock’n'roll corroborante come una cavalcata a cielo aperto.

Weld unisce, alle canzoni di Ragged Glory, alcuni dei maestosi successi del canadese, come Hey Hey My My, Cinnamon Girl, Powderfinger, Rockin’ in the free word, Like a Hurricane, in versioni più rabbiose e rumorose che mai. C’è una cover di Blowin’ in the wind di Bob Dylan, lenta e dolorosa, accompagnata dai suoni dei bombardamenti e delle sirene. Da pelle d’oca. Non stupisce che il neonato movimento grunge elesse a proprio padrino il vecchio Neil.

Arc porta alle estreme conseguenze tutto questo rumorismo. E’ la raccolta delle “code” dei pezzi live, in una sarabanda di feedback e rumori di ogni genere; nessuna melodia, nessun riff, solo rumore.

Questo dischi sono una fi-ga-ta. Rabbiosi e rumorosamente liberatori. E chi non lo capisce, si fotta tranquillamente. Keep F*!#in’ Up.

Il governo, punto e a capo Monday, 26 February 2007

Posted by codadilupo in Scazzi miei.
1 comment so far

Ma ce la farà? Secondo me, no. Possono puntellarlo, rappezzarlo e medicarlo quanto gli pare, ma la verità è che quando un governo cade una prima volta, e a questo modo, e con certi compagni di strada, la ricaduta è vicina.

Fra circa un anno si tornerà a votare, e rischia di rientrare Berlusconi. Si mormora che sia malato. La speranza è che, liquidato lui, e convintosi il Paese dell’esistenza del 2007 (ossia, non esiste più la guerra fredda, e alcune cosette sono cambiate dagli anni ‘80), si torni a una politica appena un po’ meno sconcia, con due, tre figure appena più presentabili: D’Alema, Fini, Follini, Casini. Ho detto appena più presentabili. In attesa, forse vana, che maturi una generazione politica appena meno infame. L’alternativa è una riedizione del grande centro, del cetaceo democristiano, il che, più che da dementi, sarebbe da traviati.

L’Italia lascia il segno: parte III Thursday, 22 February 2007

Posted by codadilupo in Scazzi miei.
1 comment so far

E alla fine è uscito: ITALIA.IT

Chi l’ha fatto? Un raggruppamento temporaneo di impresa formato da IBM S.p.A., ITS S.p.A., Tiscover e Innovazione Italia.

Costo? Una bazzeccola: 40-45 milioni di euro (non si è ancora capito esattamente). Si, avete capito bene, qualcosa intorno a 85 miliardi delle vecchie lire.

Per me, una figuraccia. Se qualcuno di voi conosce bene l’inglese, accedendo nella lingua della terra d’albione, potrà divertirsi a scoprire perle tipo “Enogastronomic” (che in inglese non esiste) o “Florentine Steak” (quando chiunque abbia viaggiato un po’ sa che si dice “T-bone”).

Mah.

L’Italia lascia il segno: parte II Thursday, 22 February 2007

Posted by codadilupo in Scazzi miei.
add a comment

Non si fa tempo a presentare il fantastico logo di ITALIA.IT, che vien giù il governo. Ieri sera, tra “PortaAPorta”, “Matrix” e “L’infedele” mi sono rivisto in faccia il parterre de roi che ci governa, governato e governerà. L’unico che ho sentito dire cose sensate è P.F.Casini. Ed è tutto dire.

L’Italia lascia il segno Wednesday, 21 February 2007

Posted by codadilupo in Scazzi miei.
add a comment

Guardate questo… è il logo del portale ‘Italia.it’ che verrà presentato a giorni.

Si mormora che, solo il logo, sia costato 100.000 euro. Pagati da noi contribuenti, ovvio.

My Lonely Valentine Wednesday, 14 February 2007

Posted by codadilupo in Scazzi miei.
1 comment so far

Da alcuni anni a questa parte, il mio è un S.Valentino solitario.

Tutti abbiamo diritto a una canzone che ci faccia sentire malinconici senza farci apparire stupidi, o almeno io la penso così. La mia canzone si chiama There Will Never Be Another You. Ne ho una versione cantata da Chet Baker, che non aveva la voce di Nat King Cole, ma per me vale il doppio.

This is our last dance together,
Tonight soon will be long ago.
And in our moment of parting,
This is all I want you to know…

Adesso è tutto finito, e non mi restano che i ricordi. Non tornerà più l’estate del 2002, quando lei era lì a fianco a te, così a fianco a te, così dentro di te. Quando tutto andava bene, quando lei ti aspettava e sembrava che avrebbe sempre fatto parte del tuo futuro, per ridere, per gettarti le braccia attorno al collo, per correre via con te.

There will be many other nights like this,
And I’ll be standing here with someone new.
There will be other songs to sing,
Another fall…another spring…
But there will never be another you.

Com’è bello l’inglese… provate a tradurre “there will never be another you” in italiano: cosa ne viene fuori? Qualunque cosa sia, ha fatto andare a puttane tutta la poesia, non vi sembra? E invece come è bello, in inglese, così dolce, così definitivo. Dolce e definitivo come quella volta che, ascoltando questa canzone, lei mi abbracciò come se fosse la cosa più naturale del mondo.

There will be other lips that I may kiss,
But they won’t thrill me,
Like yours used to do.
Yes, I may dream a million dreams,
But how can they come true,
If there will never, ever be another you?

Come potevo essere sicuro che sarebbe potuta continuare? Solo la certezza di amarla, e il tempo passato a sognare i milioni di sogni del vecchio Chet.

Yes, I may dream a million dreams,
But how can they come true,
If there will never, ever be…
Another you?

(There Will Never Be Another You – di Harry Warren e Mack Gordon)

Back to life Tuesday, 13 February 2007

Posted by codadilupo in Vita varia.
2 comments

Finalmente torno a vivere in maniera più rilassata. La settimana che mi sono lasciato alle spalle è stata (dal punto di vista lavorativo) una delle più dure di tutta la mia vita. Vi spiego cosa è successo:

Era fissato un meeting con un cliente, i responsabili della manutenzione dei treni delle Ferrovie di Stato Norvegesi. La data era quella di mercoledì/giovedì scorsi, 7/8 febbraio. E, in contemporanea avrei dovuto consegnare un aggiornamento dati del software (database + nuovi disegni tecnici).

Si tratta, quindi, che io e il ragazzo con cui ho fatto il lavoro ci siamo fatti:

  • Sabato tutto il giorno (fino alle 0,30)
  • Domenica tutto il giorno (fino alle 23,30)
  • Lunedì tutto il giorno (fino alle 23,00)
  • Martedì tutto il giorno/notte (fino alle 4,30 del mattino)
  • Mercoledì meeting con i norvegesi dalle 8,30 fino alle 20,00 (faccio notare le prestigiose 3 ore di sonno…)
  • Giovedì idem fino alle 15,00

Giovedì pomeriggio non sapevo più neanche che giorno fosse, e se una determinata cosa l’avessi fatta di martedì… o domenica… o era stamattina?

Però, venerdì sera, gran concerto alle Officine. E sabato il ritorno alla vita normale: al mattino sono rimasto a dormire!

Adium 1.0 Saturday, 3 February 2007

Posted by codadilupo in Mondo Mac.
1 comment so far

Signore e signori utilizzatori di Mac: gioite perché finalmente Adium, IL messenger per eccellenza su Mac Os, è arrivato alla versione 1.0. Un passo storico per un prodotto maturo, che consente di gestire unitariamente tutti i nostri account di messaggistica, compresi Msn, ICQ, Jabber, iChat, Yahoo! e GTalk, per dire i più famosi. Vivamente consigliato.