Mostra di fine anno dell’Istituto di Belle Arti Thursday, 31 May 2007
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Si inaugura oggi, presso i locali dell’Istituto di Belle Arti (in via Duomo, 14 a Vercelli), la consueta mostra di fine anno. Esporranno i loro lavori gli allievi dei corsi di Pittura, Fotografia, Disegno, Scultura, Decorazione ceramica, Legatoria e Incisione.
La mostra proseguirà poi nei giorni di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno.
Lunedì si sbaracca.
Janis Joplin Friday, 25 May 2007
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Per me, Janis Joplin è stata la più grande cantante di blues moderna, paragonabile a una stella indiscussa come Billie Holiday. Un critico dell’epoca la definì “un incrocio tra una locomotiva a vapore, Calamity Jane, Bessie Smith, una trivella ed un liquore disgustoso”.
Il suo secondo disco con i Big Brother & the Holding Company, Cheap Thrills, è semplicemente fantastico. Da donna irrequieta quale era cambiò varie volte band, così come gli uomini. Seguì passo passo le orme di molti musicisti contemporanei, abusando dell’alcol e utilizzando ogni tipo di sostanza stupefacente finendo col distruggere il suo giovane fisico. Morì a 27 anni, nell’ottobre del 1970, qualche giorno dopo il grande Jimi Hendrix, alla sua stessa età.
«Quando sono sul palco faccio l’amore con ventimila persone, poi però torno a casa e mi ritrovo a letto da sola»
Guardate il video live di questa meravigliosa canzone, Try (Just a Little Bit Harder), registrato al Festival di Woodstock del 1969. È il modo migliore di ricordare Janis.
Milan campione d’Europa! Thursday, 24 May 2007
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Il tenutario di questo blog non può che gioire a seguito del risultato conseguito dai Ragazzi ieri sera. Una partita non bella, ma degna conclusione di un finale di Champions League da applausi: il ritorno col Bayern Monaco, e le due partite con il fortissimo Manchester United.
Qualcuno della squadra del Liverpool si può consolare altrimenti: la ragazza ritratta qui sotto, Abigail Clancy (per alcuni il decoltè più amato del mondo anglosassone) è l’attuale fidanzata dell’attaccante del Liverpool Peter Crouch. Di recente, alla domanda su che cosa le piaccia di più del suo amato centravanti avrebbe affermato: “Che cosa mi piace di Peter? Sono semplicemente ossessionata da lui. E per dire la verità, mi piace togliergli i pantaloni.”

Il buon Peter non avrà difficoltà a trovare consolazione.
Il paesaggio: fotografia Vs. pittura Tuesday, 22 May 2007
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I fotografi hanno difficoltà a rendere i paesaggi con la stessa drammaticità dei pittori, perché non possono aggiungere nulla. Se la scena è vuota, in quel modo va mostrata. I fotografi migliori accettano questi limiti e affrontano lo spazio come un enigma antiteatrale, un palcoscenico senza centro. Le loro immagini hanno qualcosa di banale, ma è proprio questo riconoscimento della semplice superficie delle cose che ci porta a legittimare la difficile rivendicazione del fotografo: la coerenza col paesaggio. Nel riconoscere le qualità comuni dei luoghi, sappiamo che questo è il nostro mondo e che il fotografo non ha barato per cercarvi un senso.
(Robert Adams)
Forza ’sto cazzo Wednesday, 16 May 2007
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È dalla scorsa settimana che la locale sezione AgitProp del noto partito politico “Forza Italia” spara dalla via la sua garrula musichetta. Lavorare in queste condizioni diventa oltremodo impegativo.
Posso denunciarli per inquinamento acustico e/o violazione di domicilio?
Oppure, in alternativa, posso mettere fuori dalla finestra le casse dello stereo con “L’internazionale”?
Ricominciamo a parlare di fotografia Tuesday, 15 May 2007
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Non ne parlo molto di fotografia, qui. O almeno non parlo molto della “mia” fotografia.
Ormai mi sto trasformando in un piccolo asceta dello strumento fotografico. Dopo l’abbandono del formato 35mm (la pellicola coi “buchetti”, per intenderci) mi sono dedicato al 6×6, prima, e da alcuni mesi al 4×5″ (singole pellicole piane di dimensioni 9×12 cm – circa). Sempre e solo bianconero. Ed è tutta un’altra storia.
Perché asceta? Perché ormai la sensazione è quella di vivere in un mondo a parte. Gli amici ti guardano in modo strano, e pensano che sei pazzo a girare con un accrocchio col quale ci metti 15 minuti a scattare una foto, e devi sempre usare il cavalletto anche se c’è una luce accecante.
In queste settimane sto preparando la mostra di fine anno dell’Istituto di Belle Arti, che frequento da diverso tempo e dove quest’anno mi diplomo (diploma che non serve a un cazzo, se non a vantarmi con gli ignari). Adesso tocca alle sessioni di stampa, nella camera oscura delle Officine Teslawood (e purtroppo mi tocca saltare le prove del coro, ma un uomo ha delle priorità nella vita).
Qui sotto, un esempio di quello che stiamo facendo:

E qui di seguito, il testo di presentazione che pensavo di accompagnare alle foto esposte:
Larizzate: il borgo dimenticato (e altre storie rurali)
La fotografia di denuncia non esiste più. Sommersi come siamo da immagini di ogni tipo (foto/video) sempre più crude, e sempre in maggiore quantità, la nostra sensibilità si è affievolita ed inaridita. Nemmeno le amministrazioni ormai assumono qualche iniziativa.
Smuovere gli animi, le coscienze? Figurarsi se può farlo qualche foto, al massimo esse possono indurre ad un breve momento di riflessione (o malinconia, fate voi).
Così, prendete queste immagini per quello che sono, ossia il ritratto di un mondo che si va disfacendo.
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Massimiliano Graziani, nato a Vercelli nel 1970, fotografa dal 2002. Le fotografie presentate sono realizzate con una Graflex Crown Graphic in grande formato (4×5″ – 9×12 cm).
Le sue principali influenze sono Robert Adams, Paul Strand, Ciprì e Maresco, Tom Waits e Gennaro Gattuso.
Grazie a Luca Seghizzi, Edoardo Gennaro e Anna Rosso, senza il cui apporto, supporto e amicizia nulla di tutto ciò avrebbe potuto esserci.
Tu che passi di qui e hai letto fino a questo punto, fammi un piacere: dimmi cosa ne pensi, soprattutto del testo. Grazie!
PS. La mostra si inaugurerà il 31 maggio, ma vi avvertirò per tempo con maggiori dettagli.
Malcostume Thursday, 10 May 2007
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Alcune settimane fa sul Corriere ho letto un articolo di Gianantonio Stella sui malcostumi del belpaese: migliaia di ricette mediche false per farsi vacanze a ufo; falangi di statali che un cartellino da timbrare non l’hanno mai visto, oppure che del lavoro vedono solo quello (nel senso che lo timbano, escono, e poi si ripresentano per timbrare l’uscita, ma solo se non trovano qualcuno che timbri al posto loro); sindacalisti (da destra a sinistra) che li difendono, condividendone la lazzaronaggine; raccomandati che in ufficio ci vanno solo il giorno dello stipendio; legioni di furbetti che s’inventano tribù a carico per lucrare bonus, assegni e sgravi fiscali.
Tutta una cultura dell’astuzia imbrogliona che invece di scemare si radica, si cementa, si tramanda alle nuove generazioni. Tutta gente che invece di indignarsi perché qualcuno ruba, si incazza perché non può rubare anch’essa, e studia la maniera per poterci riuscire.
Prima di diventare lavoratore autonomo, ero andato a parlare con un ragazzo che conosco che fa il commercialista. Mi ha descritto un panorama di esenzioni e detrazioni da paese del bengodi. Es: secondo lui era possibile detrarre le ricariche delle schede telefoniche, oppure mettere l’abbigliamento in detrazione come “spese di rappresentanza”. Sono andato poi da quella che sarebbe diventata la mia commercialista, e mi ha detto che “quelle cose lì” qualcuno le fa, ma sono illegali, e a rischio. Eppure si fa (io ho deciso di no: le mie scarpe non hanno a che fare con la mia attività).
Come detto nel post precedente, mi hanno tronato la macchina. Io, nella mia ingenuità, ho telefonato ai vigili: “Non possiamo farci niente. Una denuncia contro ignoti è inutile.”. Insistendo nell’ingenuità, sono andato alla mia assicurazione: “Senza una targa, noi non possiamo rifondere nessun danno”. L’unica soluzione a disposizione era trovare qualcuno compiacente che affermasse di essermi venuto addosso lui, ossia denunciare il falso e truffare l’assicurazione. Chiedo scusa, ma preferisco pagare di tasca mia.
Solo due esempi, ma specchio di una società che ha fatto della truffa, del ladrocinio e della furberia il proprio stile di vita. Impensabile ormai ragionare in termini diversi dal dover fregare comunque qualcuno.
Fesso io? Può darsi. Ma come riesca a sopravvivere, questa banda di ladri, Dio solo lo sa. Eppure, ormai in Italia non vige più la cultura della regola, ma quella dell’antiregola: l’abuso dell’abuso legittima l’abuso. E così sia.
Regalo Wednesday, 9 May 2007
Posted by codadilupo in Scazzi miei.add a comment
Sapendo che il mio compleanno era alle porte, un ignoto ammiratore ha deciso la settimana scorsa di farmi un regalo speciale, e molto costoso, che potete ammirare qui di seguito (cliccate sull’immagine per ingrandirla):
Si, quella è la mia macchina. E io sono in giro per preventivi. E adesso mi fermo perché sennò ricomincio a bestemmiare.
9 maggio 1970 Wednesday, 9 May 2007
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Eggià, oggi è il mio compleanno. E fatemi gli auguri, cazzo!



