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Come avere un posto di lavoro ed essere assenti per il 72% dell’orario di servizio Tuesday, 17 July 2007

Posted by codadilupo in Scazzi miei.
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Adesso mi tirerò addosso gli accidenti di molti di voi, ma fa lo stesso.

Odio i privilegi in ogni loro forma. Così come odio i privilegi dei potenti e degli arricchiti per sbaglio, a maggior ragione odio i privilegi delle persone comuni, che proprio perché subiscono da tempo immemore le vessazioni dei potenti, dovrebbero avere a cuore il senso della moralità.

Di quali privilegi parlo? Esiste un unico settore lavorativo in Italia in cui non si può essere licenziati: la Pubblica Amministrazione. I lazzaroni e i perdigiorno mi disgustano. Leggetevi questa storia; in qualsiasi altro settore produttivo, il tizio in questione sarebbe stato cacciato a pedate, e probabilmente condannato a rifondere i danni causati all’azienda. Nella nostra PA, no. È stato solo trasferito ad altra sede. Ma ad un assenteista cronico che cazzo gliene frega?

Frasi celebri riferite a trombettisti Monday, 2 July 2007

Posted by codadilupo in Musica.
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“Alcuni giorni vai, appoggi la tromba alle labbra e suona magnificamente, e tu vinci. Altri giorni provi e non funziona niente e vince la tromba. Questo succede continuamente e quando alla fine muori la tromba ha vinto.”
(Dizzy Gillespie)

“Scambio volentieri tutta la discografia di Maynard Ferguson con una sola nota di Miles Davis.”
(Enrico Rava)

“Non ci sono note sbagliate.”
(Miles Davis)

“La musica è tutta una questione di stile.”
(Miles Davis)

“La musica non è uno stile.”
(Ornette Coleman)

“Non è possibile suonare qualcosa su una tromba che Louis non abbia già suonato.”
(Miles Davis)

“Stai attento Dizzy, c’è un bianco che sta per farti le scarpe!”
(Charlie Parker, rivolgendosi a Dizzie Gillespie e riferendosi a Chet Baker)

“Hey!!! I am big enough!!!”
(Arturo Sandoval, allontanando gli addetti alla security che tenevano lontani i suoi fans)

“Per me il bebop non ha senso, non si capisce il tema.”
(Louis Armstrong)

“Sentire Dizzy e Bird: la sensazione più bella che abbia mai provato. Con i vestiti ovviamente.”
(Miles Davis)

La Casta Sunday, 1 July 2007

Posted by codadilupo in Scazzi miei.
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Ho comprato il libro di Rizzo e Stella, “La casta – così i politici italiani sono diventati intoccabili“, sugli sprechi della politica. Una inchiesta che dice quello che si sa per sentito dire, ma qui è documentato e puntualizzato, e che racconta, di fatto, la sconfitta della democrazia.

L’ho letto in un lampo, anche se arrivare in fondo è una impresa, perché c’è da sentirsi male molto prima, da farsi il sangue cattivo scoprendo a quali capolavori di nefandezza, di impunità, di indecenza arriva il potere italiano, dai suoi più augusti rappresentanti all’ultimo reggicoda.

Un immenso pentolone di sprechi, di privilegi, di situazioni paradossali, comunità montane a 39 metri sul mare, neoprovince inutili come quella di Fermo, solo per spartire 50 milioni di euro che sborsano i cittadini giulivi, formazioni politiche beneficiarie di donazioni detassate quaranta, cinquanta volte più che ai bambini lebbrosi. Un potere che depreda ma che continua ad essere votato e riverito, per ambizione o per disperazione, col miraggio di entrare a farne parte.

Al termine di una lettura come questa, il rischio non è quello di cadere nell’antipolitica (che già c’è, ma l’hanno provocata i politici che hanno distrutto l’idea stessa della politica), ma di cadere in un abisso realista attraverso cui, dopo avere preso atto del peggio, si riconosce che assecondare questa democrazia negativa e illudersi in una rigenerazione sarebbe non solo folle ma, sostanzialmente, una complicità in un crimine. Perchè la casta politica è un sistema camorristico i cui elementi, i partiti, si differenziano per semplici dinamiche mercantili, di target, come i telefonini. Ma quando debbono rincorrere soldi e privilegi, il potere si coagula, scatta la falange compatta, inespugnabile.

Da salvare non c’è niente, il livello morale è peggio che infimo, è evaporato.