La professionalità e l’imprenditoria italiana Tuesday, 21 August 2007
Posted by codadilupo in Scazzi miei.3 comments
Stavo scorrendo un po’ di offerte di lavoro nel settore in cui lavoro.
Ne vedo una: sviluppatore web. La ditta ovviamente magnifica sé stessa: siamo il portale di riferimento del settore immobiliare (palazzinari, vabbè, sono gli unici coi soldi oggigiorno, loro e i telefonini), collaboriamo con le più importanti aziende italiane… cerchiamo _esperti_ (scritto sottolineato) programmatori… laureati con solido background scientifico (ingegneria, fisica, matematica…), esperienze di sviluppo pregresse… blablablabla…
Vabbè, quanto offrono questi superman dell’imprenditoria italiana al superman della programmazione che stanno cercando? 900 euro al mese. Ripeto: novecento euro al mese. Per un programmatore esperto, laureato, che ovviamente abbia anche forte capacità di lavorare in gruppo e per risultati.
Poi certo, loro dicono che dopo un periodo di prova magari ti assumono a tempo indeterminato (perché per novecento euro che vuoi, anche la sicurezza?), e magari ci sarà anche un significativo aumento delle responsabilità. Si badi bene: responsabilità, non denaro. La cosa dovrà avvenire di comune accordo: cioè se non ti starà bene continuare a 900 euro pazienza, ti mandiamo via e ne mettiamo un altro.
Ecco come funziona la “professione” in Italia. Li vogliamo skillati, esperti, laureati… ma a 900 euro al mese.
(E questi almeno hanno il coraggio di scriverlo. Gli altri lo vieni a sapere dopo che ti danno 800 euro per un cocopro).
Self made mute Sunday, 12 August 2007
Posted by codadilupo in Musica.2 comments
Ecco spiegato come fare una sordina per tromba con una bottiglia di birra (in alluminio, ovviamente).
Morti bianche e percezione delle leggi Saturday, 11 August 2007
Posted by codadilupo in Scazzi miei.add a comment
Vedete, la questione riguarda la mentalità tutta Italiana di percepire le leggi.
L’Italiano ha un rapporto antitetico con leggi e regolamenti: non le percepisce come guide, più o meno indovinate ma sempre necessarie e rispettabili, per armonizzare il quieto vivere; ma piuttosto come dei paletti, degli intralci, degli ostacoli che limitano ingiustamente la sua libertà di fare, letteralmente, come cazzo gli pare per raggiungere i suoi scopi, qualunque essi siano.
Pensate che ci siano delle leggi talmente palesi e giuste che sfuggono a questo Italico pensiero, come, ad esempio, quelle che puniscono i reati contro la persona? Illusi. In Italia fino a non molto tempo fa era considerato praticamente lecito il “delitto d’onore”; si giustificava persino l’omicidio in determinate circostanze.
Questo, secondo me, deriva dal fatto che l’Italiano non cerca di capire la legge, di interpretarne lo spirito, di perseguirne le motivazioni. Non si interroga sul PERCHE’ quella regola è stata emanata ma esclusivamente sul COME aggirarla per poter continuare a fare come vuole. E’ del resto tutto Italiano il detto “fatta la legge, trovato l’inganno”. Ma si chiedono gli Italiani a chi stanno ingannando quando riescono orgogliosamente a mettere in pratica questo detto? Noi stessi e, in definitiva, lo stesso trasgressore. Quindi gli Italiani quando sghignazzano pensando “Stavolta glie l’ho messa in quel posto” farebbero bene a girarsi e a guardare dove è andata a finire.
Uno dei principali modi di cercare di svicolare dalle leggi utilizzato dagli Italiani è l’elusione logopedica. Ci si attacca e arrampica sul significato letterale dei termini, sulle interpretazioni, sulla precisione dei metodi di verifica. E qui calo l’asso. A ogni costo, tiriamo fuori la nostra ingegnosità, prendiamo il regolamento, cerchiamo il punto debole e artificiosamente lo aggiriamo. Così c’è quella ditta che prende metà dei lavoratori in nero e non applica le norme di sicurezza, ma del resto per abbassare i costi e poter vincere gli appalti qualche rischio bisognerà pur correrlo, o no?
Aggirare le regole per i propri fini, senza capire (o facendo finta di non capire, che è peggio) che quelle regole sono lì per noi, per tutelarci, spesso per salvarci il culo. Ma l’importante è trovare il giro di parole giusto che ci permette di ignorarle, ecco perché l’Italia è il paese dei ricorsi e controricorsi. Tutti si preoccupano della forma perché l’interpretazione formale permette, davanti a una legge scomoda, di ottemperarla o meno a seconda di come ci piace. E lo Spirito della norma? Che vada a farsi benedire.



