“Corpi acustici”: concerto per racconti di Alessandro Sampietro Tuesday, 6 November 2007
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Alle Officine Sonore di Vercelli, giovedì prossimo 8 novembre, lo scrittore Alessandro Sampietro presenterà una panoramica della sua produzione di racconti, proponendo anche nuovi brani inediti non inclusi nella precedente raccolta “Corpi e regimi polisensoriali”.
Con Livio Ghisio (voce recitante), Mattia Garzetti (chitarra), Max Graziani (tromba) e Riccardo Manachino (contrabbasso).
Si attacca alle 21,30.
Ricettario breve di casa mia Friday, 2 November 2007
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Visto che Milady propone delle succosissime ricette, ho pensato anche io di proporvi le mie. Solo che a casa mia ci si arrangia con quel che si ha: di sicuro potranno sembrarvi un po’ strane, ma sono vere. Sono roba da cavarsi la fame con la voglia, come si dice; spero che qualcuno, però, ne apprezzi perlomeno i nomi.
BRODO DI SASSI
Ingredienti: Tre o quattro sassi marini presi da un fondale pulito, di quelli spugnosi e impregnati di erbette, alghe e molluschi. Vanno pescati in mare con un secchio e tenuti a bagno, perché non devono entrare a contatto con l’aria. Metterli a bollire in una pentola grossa con cipolla e odori. Al posto del sale va adoperata l’acqua di mare. Dopo un’ora di bollitura, filtrare il brodo con un cencino fitto; nel brodo ci va la pastina tipo stelline o grandinina, con sopra un filo d’olio, pepe e una spruzzata di pecorino grattato.
MINESTRA SUI DISCORSI
Si chiama “Minestra sui discorsi” perché, appunto, è acquaccia e sale e poco altro. Una parvenza di brodo campata in aria, come i discorsi. Dunque, prendete un pentolone d’acqua, salatelo, ficcateci dentro odori freschi e secchi; poi uscite di casa, fatevi regalare un osso di prosciutto e una cotenna di maiale dal macellaio e buttate tutto dentro. Lo stomaco lo scalda bene, specie se ci accompagnate un gotto di vino rosso.
INNO DI GARIBALDI
Si chiama così perché il piatto, quand’è finito, è bianco, rosso e verde. Ci vogliono: del bollito rigorosamente avanzato (anche di due giorni prima, anzi è meglio); patate a tocchetti, secondo la fame che si ha; pomodoro fresco o conserva (secondo quello che c’è in casa); olio, aglio, rosmarino, sale e pepe. Fare la salsa con l’olio, l’aglio e il rosmarino; cuocerci dentro le patate e, pochi minuti prima di togliere dal fuoco, aggiungere il bollito a pezzetti. Al posto del bollito ci vanno bene anche le cotenne di maiale, purché precedentemente lessate.
TRIGLIE DEL RABBINO
Per quattro rabbini: 800 grammi di triglie di taglia media, 1/2 kg di pomodori maturi freschi, aglio, prezzemolo, sedano, cipolla, 4 cucchiai d’olio, sale e pepe. Soffriggere leggermente gli odori nell’olio, indi aggiungere i pomodori, il sale e il pepe. Quando la salsa è cotta bene, va passata al passatutto; poi va messa in una teglia dove verranno immantinente disposte le triglie pulite, lavate e asciugate. Il tutto va cotto con la teglia ben coperta. Quando le triglie sono cotte, cospargere di prezzemolo tritato e servire in tavola.
TROIAIO
Per quattro cavie: 500 gr di pomodori pelati del discàunt, 2 cipolle grosse, 4 cucchiai d’olio, 4 uova, mezzo limone, basilico, sale e pepe. Ordunque, tagliate bene la cipolla, mettetela in una teglia con l’olio e fatela cuocere lenta lenta lenta. Quando sarà appassita e colorita, aggiungere un ciuffo di basilico e i pomodori pelati a pezzetti (al discàunt si trovano già, tipo polpapronta). Salate e pepate. Sbattere le uova assieme al succo del mezzo limone; poco prima di togliere dal fuoco, scucchiaiate l’uovo sbattuto dentro la teglia e fatelo solo un po’ rapprendere, sempre girando con un mestolo. Una volta in tavola fate voi.



