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I colori Monday, 31 March 2008

Posted by codadilupo in Una specie di letteratura.
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Il colore buono è il bianco. Il resto si ribella, e ognuno dice la sua. Il grigio intristisce, il viola mi sa di tenerezza e tramonto, il nero è nero, c’è poco da dire, il rosso è bello ma vuol dire troppe cose, il giallo è la felicità e lo stare bene, l’azzurro costa caro e per fare il cielo ce ne vuole mica solo un tubetto… cento, duecento, anche cinquecento tubetti ci vogliono per fare il cielo.

I colori per me hanno tutti un altro significato. Hanno una voce, i colori, un suono, come tutte le cose. Un rumore che li distingue e che posso riconoscere. E capire.

L’azzurro, per esempio, con quella zeta in mezzo è il colore dello zucchero, delle zebre e delle zanzare. I vasi i viali e le volpi sono viola e il giallo è il colore acuto di uno strillo. E il nero, io non riesco a immaginarlo ma so che è il colore del nulla, del niente, del vuoto.

Però non è solo una questione di assonanza. Ci sono colori che per me significano qualcosa per l’idea che contengono. Per il rumore che contengono. Il verde, per esempio, con quella erre raschiante, che gratta in mezzo e prude e scortica la pelle, è il colore di una cosa che brucia, come il sole. Tutti i colori che iniziano con la b, invece, sono belli. Come il bianco o il biondo.
O il blu, che è bellissimo.

Ecco, ad esempio, per me una bella ragazza, per essere davvero bella, dovrebbe avere la pelle bianca e i capelli biondi.

Ma se fosse veramente bella, allora avrebbe i capelli blu.

De André e Fossati Friday, 28 March 2008

Posted by codadilupo in Musica.
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Allora, io credo in tutta sincerità che Fabrizio De André sia stato il più grande cantautore italiano di sempre.

Però… adoro Ivano Fassati, e per una ragione molto semplice: mentre De André ha raccontato il mondo, Fossati racconta (anche) di me. E se De André mi emoziona sempre (e sottolineo sempre), Fossati mi commuove, e mi coinvolge in un senso che potrei tranquillamente definire “intimo”.

“C’è tempo” è una roba maestosa.