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La riduzione dei consumi Friday, 27 June 2008

Posted by codadilupo in Uncategorized.
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La civiltà, nel senso reale del termine, consiste non nella moltiplicazione ma nella intenzionale e volontaria riduzione dei bisogni. Solo questo porta alla vera felicità e appagamento.

Gandhi, 20 agosto 1930

Questa visione proviene da Mohandas K. Gandhi. La sua fu una grande rivoluzione, ancora oggi viva e in atto. Una rivoluzione non solo contro l’imperialismo occidentale, ma contro la cosiddetta “civiltà” dell’occidente.

La civiltà occidentale basata sulla supremazia tecnologia ha ridotto e riduce in schiavitù milioni di uomini e donne. Gandhi predicava il ritorno alla centralità dell’essere umano. Questo è il cammino che porta alla pace vera; l’eliminazione dei bisogni superflui, indotti, la fine del consumismo che mette l’uno contro l’altro. Condizione per la pace e la civiltà vera è il non accumulo, poiché colui che accumula reinveste in mezzi per poi sfruttare coloro che non hanno nulla.

Quanto Gandhi è vicino a Marx, a questo punto?

Squier Telecaster Custom Monday, 23 June 2008

Posted by codadilupo in Musica, Vita varia.
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Sto permutando la mia vecchia Fender Stratocaster nera del ‘94 con questa Squier Telecaster Custom. Tenendo conto che la chitarra ormai la suono poco e un cazzo, e che io sono tutt’altro che un Keith Richards più giovane e con molte meno rughe, potrei “accontentarmi” di questo affascinante strumento, guadagnandoci dei soldi.

Si dà il caso che, comunque, questa Telecaster sia fantasticamente bella.

Aggiornamento del 10/7 : Causa traslochi e cambi di nazione, la permuta è saltata. Così la Telecaster è tornata tra le braccia della proprietaria, e la mia Stratocaster è tornata sotto il mio letto.

Piume (o storie d’amore finite) Wednesday, 18 June 2008

Posted by codadilupo in Una specie di letteratura.
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Ho pulito la strada dietro alle mie spalle. Non voglio più ascoltare storie d’amore finite. Sono tutte uccelli della stessa razza, piumate in colori diversi, ma tutte migrano a sud.

Ed eccomi qui a sorprendermi di nuovo a vivere su piani sfalsati. Riconoscersi in poche frasi vere e poi cercarsi con la bocca, come se il respiro fosse comunque più sincero, e il contatto di seta più vero. Più della lama di uno sguardo, della voce che attraversa ombre nella stanza dicendo “domani”. Parola in cui c’è tutta la minaccia di un’attesa, senza sapere bene cosa aspettare.

Quando domani è arrivato, ho trovato nel letto un’impronta di calore. Ho incontrato una persona che non mi sporca con gli occhi e non mi sgualcisce con le mani. Mi tocca come una cosa sua senza saperlo e questa ignoranza è disarmante. “So cosa mi chiama di te” ho detto per distrazione, senza coscienza dello spazio fra noi. E lei, fra tante altre parole, ha precisato come un eco: “cosa ti chiamava di me”. Ancora passato e futuro. Un piede sul cornicione e uno sul filo. Un accordo fuori tempo di una misura, che riesce a cogliere soltanto chi conosce la musica.

Poi, magari, le parole non vale rincorrerle. Muoiono col movimento di una mano. Basta un piccolo gesto, a volte, per cambiare direzione al vento.

Domani è denso di quotidianità. Niente di davvero nuovo fra i fogli accatastati sulla scrivania. Nessuna lettera in più sulla tastiera. Il mondo non è sconvolto nei visi e nei sorrisi da corridoio. Nessuno cerca impronte sulla pelle sotto la luce al neon. E poi piove. Avevo un amico che diceva: quando piove, la
vita è un deserto di illusioni.

Summer Nights Thursday, 12 June 2008

Posted by codadilupo in Fotografia.
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Il mio fotografo preferito è Robert Adams. Uno dei suoi libri più belli si intitola Summer Nights, una collezione di foto realizzate di notte, e qui accanto potete vederne un esempio. Molte di quelle foto sono disponibili qui, e sono una vera goduria per gli occhi.

PS. Ovviamente ho provato anche io a fare delle foto di questo tipo. Sempre ovviamente, non ci sono riuscito. Ed è lì che si capisce che, sebbene in apparenza semplici, le opere dei grandi maestri sono inarrivabili. No, non ci son cazzi.

Cose belle di metà giugno Thursday, 12 June 2008

Posted by codadilupo in Scazzi miei, Vita varia.
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  • uscire in camicia e sentire il fresco del mattino sulla pelle
  • guardare il cielo con gli occhiali da sole
  • il verde della campagna in questo periodo
  • i REM nelle orecchie
  • un SMS speciale
  • i merli che cantano
  • un ottimo caffé

Questa la mia mattinata fino a un’ora fa. Poi sono arrivato in ufficio.

Un abbondante silenzio Tuesday, 3 June 2008

Posted by codadilupo in Una specie di letteratura.
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Lei lo guardò di nuovo. I suoi occhi erano verdi. Mosse appena la testa, sfiorando con un gesto della mano i capelli, biondi e luminosi e, con un gesto preciso e determinato, applicò la sua tempia alla guancia del Max. Tutt’intorno si fece un abbondante silenzio, ancor più di quanto ce ne fosse, e la maggior parte del resto del mondo si mise tranquillamente a contare come il due di picche.

Lei sorrise. Il Max non disse niente, ma circondò con un braccio il suo collo e si mise distrattamente a giocherellare con il primo bottone del suo vestito, che si apriva sul davanti. Iniziò a mordicchiarle i capelli dietro all’orecchio. Mormorò: “è esattamente come te…”