I Gang, Marino, le persone speciali Wednesday, 27 August 2008
Posted by codadilupo in Musica, Scazzi miei.3 comments
A volte succede che ci sia bisogno di affondare del tutto per poi risalire.
Certo, non sono un ingenuo; a trentott’anni non è la prima volta che qualcosa mi va storto. A volte la vita organizza per te delle strane trappole, divertendosi ad illuderti. In questi giorni a volte mi aspetto che qualcuno venga alla porta per dirmi: “Era tutto uno scherzo, il solito scherzo del cazzo. Scusa”. Ma, niente. Così realizzo che da anni non ero così triste.
Ma poi succedono delle cose, altre cose, che ti fanno capire che non siamo soli, per quanto possa andar male. Basta un pensiero per farmi ritrovare la fiducia nelle persone, e in quella cosa che la volpe del Piccolo Principe chiama “creare dei legami”.
Così questo piccolo post, che magari sta rischiando seriamente di annoiarvi, serve a due cose: ringraziare un paio di persone, e raccontarvi una cosa per voi insignificante, ma per me bellissima.
Quindi, innanzitutto grazie a due ragazze speciali che mi hanno aiutato tanto la scorsa settimana quando ero davvero “sad and lonely”. Mi sono state vicine e si sono prese cura di me, come si farebbe con un bambino che litiga con le pappette. A loro va il mio grazie, di tutto cuore. Non lo dimenticherò.
Poi… un paio di settimane fa, scopro sul sito dei Gang che i fratelli Severini hanno realizzato due cose nuove: un bootleg live, e un DVD con un loro concerto in teatro. Entrambi autoprodotti. Non sto a raccontarvi tutta la storia, ma vi dico solo che i Gang sono probabilmente il mio gruppo italiano preferito. Non è solo un fatto di “mi piacciono le loro canzoni”, ma una vicinanza di… attitudine. Ho avuto il piacere, la fortuna e l’onore di conoscere e condividere una giornata e una tavola d’osteria con Marino e Sandro Severini, persone che non puoi definire in altro modo se non “speciali”. Ebbene, scrivo a Marino per poter ricevere i due oggetti di cui sopra, e come fare a pagarli. Oggi, senza aver ricevuto nessuna comunicazione, mi ritrovo i Cd e il DVD sulla scrivania. Così, senza bisogno di dire altro. Come succede tra amici, quelli veri.
Adesso sto sentendo il live; stasera guarderò il concerto. Non chiedetemi come sono. La mia risposta è ovvia: bellissimi. Ma soprattutto cantati e suonati con un cuore grande così.
Adesso si, il resto del mondo conta come il due di picche. Grazie di nuovo, amiche mie. Grazie Marino.
Anche qua c’è il mare Monday, 18 August 2008
Posted by codadilupo in Una specie di letteratura.add a comment
PLAY
Teresa ha gli occhi secchi, guarda verso il mare
Per lei figlia di pirati penso che sia normale
Teresa parla poco ha labbra screpolate
Mi indica un amore perso a Rimini d’estate…
STOP
Anche qua c’è il mare, anche se è un altro mare. Perché qua non è Rimini, qua è Bordighera, anche se il ristorante “inutile” e vuoto c’è, vagamente inquietante.
A guardare il mare con gli occhi secchi nessuna Teresa, solo il capoccione di marmo di Garibaldi.
La foschia mattutina appoggiata sulle onde cela dietro ad un inconsistente velo grigio i sogni di cosa c’è sull’altra sponda, dall’altra parte del mare. Ed ognuno in questo umido muro d’aria ci vede quello che vuole. Io sento Fabrizio, in macchina. Sto per prendere il treno.
Nel bar ridono troppo quattro pensionati sdraiati sulle seggiole, parlano e sputano. Le parole pescano le donne andate, le belle passanti, gli sputi condiscono le grappe corretto caffè ed i primi bianchini; stanno facendo il pieno del coraggio che li trascinerà a sera. Ad un certo punto uno fa all’altro: tu dai buoni consigli perché non dai più il cattivo esempio.
Se un tempo i saggi sapevano Dante a memoria, questi citano De André come Dante. Fa piacere e non so se è bene o male.
Stamane il presente è anacronistico, non c’entra niente; le facce da lobotomizzati dei tipi del Grande Fratello alla parete lo stanno a dimostrare.
Fuori sul lungomare non c’è nessuno. I gabbiani gridano, e starnazzano le anatre. Il mare, nella continua ricerca di un utopistico equilibrio, dondola un’aristocratica barca a vela. Le onde fanno suonare un po’ più in là i pali del molo.
Dopo giorni senza calma di vento, dopo giorni di corse, morsi e affanni, mi fermo. E guardo il mare muoversi. Il presente mi tampona, mi passa traverso ma non mi segna il cuore, mentre Garibaldi continua, imperterrito, a rimirare di lontano con gli occhi secchi che io non ho; sarà il vento bagnato dal mare. Non è illogica allegria, è più senso di dolcezza, è più pulizia del cuore.
Il lungomare è finito, il paese spettinato solleva la testa dal cuscino bestemmiando il nuovo sole e già le prime auto bucano scarburate il silenzio. Qualcuno fumando va a prendere il treno. Come me, d’altro canto.
Non vale più la pena guardare le onde arrivare. Non vale più la pena di scriverne.
Riferimenti:
- Rimini, di Fabrizio De André
- La città vecchia, di Fabrizio De André
- Le passanti, di Fabrizio De André
- Bocca di rosa, di Fabrizio De André
- Anime salve, di Fabrizio De André
- L’illogica allegria, di Giorgio Gaber
- Chi ruba nei supermercati, di Francesco De Gregori
Questo sfogo non ha un titolo Wednesday, 13 August 2008
Posted by codadilupo in Scazzi miei.2 comments
C’è una categoria di persone che ultimamente sta iniziando a starmi sui maroni. Ne ho conosciuti almeno un paio, e il loro percorso mentale è precisamente questo:
1) Iniziano lamentandosi dell’egoismo altrui;
2) Proseguono dicendo “invece io si che sono altruista” oppure “io penso prima di tutto agli altri”;
3) Dopo qualche giorno, ti ignorano bellamente e si fanno i cazzi propri.
E il bello è che non se ne rendono conto! Tant’è che, passato qualche tempo, riescono nuovamente a ripetere iterativamente i succitati punti, da 1 a 3.
Servirebbero veramente dei cordiali ‘fanculo.
Gandhi e TelecomItalia Tuesday, 12 August 2008
Posted by codadilupo in Uncategorized.add a comment
Qualche tempo fa ho scritto questo a proposito di Gandhi. Ora scopro che è “testimonial” di TelecomItalia. Ma porca puttana, i “creativi” di TelecomItalia sanno chi stanno tirando in ballo? Lo sanno che Gandhi predicava la fine della tecnologia, dei bisogni superflui, del consumismo, visti come causa di sfruttamento? E chi vede lo spot, riuscirà a cogliere il controsenso?
Mitch Dobrowner Sunday, 10 August 2008
Posted by codadilupo in Fotografia.5 comments
Ecco, quando io parlo di foto straordinarie, parlo di opere come quelle realizzate da Mitch Dobrowner. Oltre che sul suo sito, potete vedere parecchie sue foto in dimensione più grande (e quindi godere davvero) qui: foto di Mitch Dobrowner.
Gretsch Electromatic Monday, 4 August 2008
Posted by codadilupo in Musica.3 comments

La mia prossima chitarra… come mi piacerebbe comperarmela…
Aggiornamento del 24.01.2009: me la sono comprata.



