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Oggi siamo tutti più buoni Wednesday, 17 September 2008

Posted by codadilupo in Scazzi miei.
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Una cosa che mi dà fastidio è la bontà “di facciata”. Come quelli che andavano al Pavarotti & friends (quando Lucianone era ancora al mondo) a farsi belli con la carità, salvo poi firmare contratti miliardari con le major discorgafiche (che hanno tutt’altri fini che la benificenza) o peggio ancora sponsorizzazioni con aziende di ogni risma. E vabbè.

Voglio dire: vuoi contribuire attivamente a diminuire le porcherie di un sistema malato? Non scendere a patti, allora, con il sistema stesso. Questo sistema produce la miseria di milioni di persone? Non ti va? Bene, non farne parte. Ma a tutti piace che il Pavarotti di turno e tutti i sui amichetti, “una tantum” facciano UN concerto in beneficenza. Sti cazzi.

E poi ci siamo noi, quelli che i miliardi non li vedranno mai. E anche tra noi ogni tanto giungono appelli per “cambiare le cose”. Come? Con gesti semplici, quotidiani. Piccoli sforzi.

Ok, lo dico: mi stanno sul cazzo anche quelli. Perché? Perché mi sanno tanto di attivismo di facciata: quella diffusa tendenza a invitare tutti a compiere gesti assolutamente inutili, che però mettono a posto la coscienza. E così ci sentiamo meno “spreconi”, o meno “coinvolti” e più felici nella nostra “diversità”.

Prendiamo l’ultimo esempio, un appello che sta circolando su internet in questi giorni: spegnere tutte le luci per 10 minuti.

“Oscurità mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00. Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici affinché il nostro pianeta possa ‘respirare’. Se ci sarà una risposta collettiva l’energia risparmiata sarà moltissima. Solo dieci minuti e vedremo cosa succede. Stiamo 10 minuti nell’oscurità, prendiamo una candela e semplicemente fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira. Ricordate che l’unione fa la forza e internet ha molta influenza, può essere qualcosa di veramente grande. Gira la mail, se hai amici che vivono in altri paesi fai girare loro la notizia.”

Questo appello gira anche in inglese, in tutti il mondo. Riportando lo stesso orario. Geniale no? Considerato che il mondo è diviso in fusi orari, dare appuntamento alle 21:50 senza specificare il fuso orario di riferimento significa che gli aderenti all’appello spegneranno le luci in modo scaglionato.

Inoltre, chiunque ha una mezza idea di come funzioni la produzione e la distribuzione dell’energia elettrica sa che comunque le centrali elettriche generano potenza (e consumano combustibile) secondo cicli di produzione che NON tengono conto di oscillazioni così brevi come uno spegnimento di dieci minuti, per cui non è affatto vero che “l’energia risparmiata sarà moltissima”. Sarà vero soltanto che l’energia CONSUMATA in quel momento subirà un abbassamento. Ho detto l’energia consumata, non l’energia prodotta.

Altro esempio, la bufala clamorosa dello spegnere del tutto gli elettrodomestici (il famoso LED rosso delle televisioni) per ottenere sostanziali risparmi energetici. Un normale LED (e c’e’ da dire che solitamente quelli del televisore e affini sono piuttosto “smorzati”) consuma sui 50 mW. Cioè 0.0012 KWh al giorno, cioè meno di mezzo KWh all’anno (in termini di costi, sui 7 eurocent all’anno). E mi sono tenuto largo, con i conti. Considerando che una famiglia media consuma almeno 2000 KWh all’anno (ed è decisamente poco, per la maggior parte delle famiglie), anche ad avere 50 LED indicatori in casa, l’influenza sul bilancio è praticamente nulla.

Mai un appello che inviti ad utilizzare lampadine a basso consumo o elettrodomestici di classe A. Mai un appello per abbassare le temperature delle abitazioni in inverno (possibile che in certi posti a gennaio io possa stare in camicia ed avere caldo?) o ad alzarle in inverno (chi indossa giacca e cravatta a luglio dove cazzo vive?).

Vabbè, vi ho rotto abbastanza.

Fender Stratocaster All-black Monday, 8 September 2008

Posted by codadilupo in Musica.
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Mi ero un po’ stufato dell’aspetto della mia Strato. Quando l’avevo comprata (correva l’anno 1994…) mi piaceva un casino: nera con battipenna bianco, era uguale a quella di The Edge nella locandina di ‘Rattle And Hum’. Ma con gli anni mi ha un po’ stancato, alla fine tutte le Strato nere sono così… e così mi sono detto “ma perché non la modifico e la faccio interamente nera?”

Detto, fatto. Alcuni giorni su eBay a cercare i pezzi (battipenna nero, copri-pickup neri, manopole nere) e ho provveduto all’acquisto negli USA (spesa complessiva: 25 Euro. A comprare il tutto in Italia ne avrei spesi 50…). Sabato pomeriggio sono andato dal buon Perino che ha provveduto alla sostituzione.

Il risultato finale lo potete vedere qui sotto. Non è stupenda? Ah, solo per completezza: la Fender, una Strato tutta nera, così, non la produce neanche. Posso dire di avere un modello realmente esclusivo!

(il balcone è quello di casa mia… non fateci troppo caso…)